Quindici secoli di luce al-mohammadi… Una serata di fede a Torino eleva la comunità verso gli orizzonti dello spirito e del ricordo

italiatelegraph

 

 

 

 

Abdellah Mechnoune
Giornalista e scrittore,
interessato a migrazioni,
questioni arabe e pensiero islamico.

 

 

In un’atmosfera densa di serenità e fede, e all’interno di uno scenario culturale e spirituale che riflette la profondità del legame della comunità marocchina e musulmana con la propria identità religiosa autentica, la città italiana di Torino ha ospitato un grande evento spirituale all’insegna dello slogan “Quindici secoli di luce al-mohammadi”. Questo straordinario evento, svoltosi sabato 19 Muharram 1448 dell’Egira (4 luglio 2026), rappresenta la concretizzazione delle Alte Direttive di Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, il quale non cessa mai di incoraggiare e sostenere le iniziative spirituali che contribuiscono a preservare l’identità culturale e a promuovere i valori della moderazione, del giusto mezzo e dell’amore per il Nobile Profeta ﷺ in ogni angolo del mondo.

La serata, organizzata dalla Confederazione Islamica Italiana, si è distinta per un altissimo livello accademico e artistico, registrando una massiccia affluenza di pubblico di diverse estrazioni ed età, sia arabofoni che non, grazie a un’impeccabile organizzazione che ha permesso a tutti di fondersi in questa singolare esperienza spirituale.

La serata è stata inaugurata con la recitazione di solenni versetti del Sacro Corano, dando così il via alle attività ufficiali. In apertura di questo benedetto consesso, il Presidente della Confederazione Islamica Italiana, sig. Mustafa Hajraoui, ha espresso il discorso di benvenuto a nome proprio e di tutti i membri e quadri della Confederazione, manifestando il profondo orgoglio per l’ospitare tali autorevoli figure accademiche e artistiche nella città di Torino. Il sig. Hajraoui ha sottolineato nel suo discorso che il successo e la continuità di queste grandi iniziative spirituali si devono, dopo la grazia di Allah all’Alta Sollecitudine e al Patrocinio di Sua Maestà il Re Mohammed VI, Amir Al-Mouminin che Allah lo assista, il quale riserva una costante attenzione e una cura premurosa ai membri della comunità marocchina all’estero, riflettendo la determinazione di Sua Maestà nel preservare la loro sicurezza spirituale e nel consolidare i valori dell’autentica identità marocchina fondata sulla moderazione e sul giusto mezzo.

A seguito di questa allocuzione introduttiva, hanno avuto inizio gli autorevoli interventi scientifici. In questo contesto, l’eminente accademico Dr. Adnane Zahar ha tenuto un eloquente discorso in cui ha affermato che il raduno dei presenti in questa notte rappresenta “un’elezione e una sublime grazia di Allah Onnipotente”, spiegando che il vero valore di tale consesso non risiede nell’accrescimento del sapere umano, quanto piuttosto nella presenza spirituale profetica per ricevere l’abbondanza delle sue benedizioni e affinché i nomi dei presenti siano menzionati presso Allah e i Suoi angeli. Il Dr. Zahar ha rievocato la grandezza della figura profetica citando il celebre verso poetico: Se non fosse per l’eccelso valore di Muhammad, non vi sarebbe né uomo né jinn. Al termine del suo intervento, ha rivolto i suoi più sentiti ringraziamenti all’ente organizzatore, menzionando in particolare le giovani competenze e la Confederazione Islamica Italiana, guidata dal presidente sig. Mustafa Hajraoui.

Da parte sua, il Dr. Mohamed El Mehdi Mansour, docente presso l’Università Mohammed V e noto predicatore, ha tratto spunto dal nobile Hadith profetico: “Non vi è popolo che si riunisca per ricordare Allah senza che un araldo dal cielo gridi loro: ‘Alzatevi, siete stati perdonati, i vostri peccati sono stati trasformati in buone azioni'”. Il Dr. Mansour ha considerato questo incontro come un’estensione delle liete novelle Al-Mohammadi, indicando i profondi significati del versetto coranico: {E non abbiamo forse elevato il tuo ricordo?}, evidenziando come Allah abbia esaltato lo status del Suo Profeta Eletto. Ha inoltre sottolineato l’importanza delle buone azioni come traduzione pratica dell’amore per il Profeta, soffermandosi sul valore del ritiro spirituale e del ricordo sincero (Dhikr) da cui gli occhi versano lacrime per nostalgia e devozione, riaffermando che le preghiere notturne e la menzione costante sono la fortezza che rinvigorisce la fede ed eleva il credente verso i gradi dell’accettazione divina. Ha infine rinnovato il suo plauso agli organizzatori per aver reso possibile questa fruttuosa opportunità di dialogo.

La lingua araba non è stata un ostacolo al flusso delle luci Al-Mohammadi verso i cuori dei presenti; anzi, durante la serata si è consolidato “un ponte spirituale tra le due sponde” grazie all’accurata interpretazione simultanea curata con alta professionalità dallo Sceicco IBrahim Lungo. Questo intelligente accorgimento organizzativo è riuscito ad abbattere le barriere linguistiche, trasmettendo i contenuti dei contributi intellettuali e le bellezze del panegirico profetico con precisione e fluidità alla nuova generazione di figli della comunità che parlano italiano, nonché ai cittadini italiani interessati che hanno gremito la sala. Questa traduzione ha contribuito a mettere in luce la tolleranza dell’Islam e l’universalità del messaggio profetico, trasformando l’evento da una semplice attività transitoria a uno spazio di dialogo valoriale transculturale.

La serata non si è limitata alla sola parola dotta, ma ha condotto il pubblico in un viaggio di ascolto spirituale e di lode profetica, animato dall’eccezionale talento del cantante marocchino Chouaib Foudil, vincitore del prestigioso concorso internazionale “Munshid Sharikah”. Con la sua voce melodiosa e la sua interpretazione autentica intrisa di un tocco artistico creativo, Foudil ha deliziato i presenti con canti tradizionali e inni religiosi dediti all’amore del Creato, suscitando l’emozione del pubblico che ha risposto all’unisono, ripetendo le preghiere sul Profeta e le formule di unicità e lode a Allah, in un quadro spirituale solenne che ha toccato il cuore di tutti.

Al termine di questa serata che ha solcato le profondità dell’anima, il Dr. Adnane Zahar è salito sul podio per concludere l’incontro elevando le mani in segno di supplica per i presenti e gli assenti, dedicando una preghiera speciale e accorata per Amir Al-Mouminin, Sua Maestà il Re Mohammed VI, invocando la sua protezione, la sua vittoria e la gioia della sua discendenza nella figura del Principe Ereditario e della Famiglia Reale, pregando Allah affinché perpetui sul Regno del Marocco e sull’umanità intera i doni della pace, della sicurezza e della luce perenne.

italiatelegraph


Potrebbe piacerti anche
Commenti
Le opinioni espresse nei commenti sono degli autori e non del italiatelegraph.
Commenti
Loading...