Lettera aperta a Elly Schlein, Segretaria Nazionale del PD: un invito al rispetto della legalità internazionale e a evitare posizioni che ostacolano la stabilità maghrebina
Abdellah Mechnoune
Giornalista e scrittore,
interessato a migrazioni,
questioni arabe e pensiero islamico.
In un momento in cui i popoli dell’area mediterranea e del Nord Africa guardano alla costruzione di ponti di cooperazione e stabilità, l’opinione pubblica marocchina e internazionale è rimasta sorpresa dalle dichiarazioni rilasciate dalla Segretaria del Partito Democratico italiano, Elly Schlein, durante il suo incontro con una delegazione separatista a Bagno a Ripoli. Adottare retoriche che promuovono tesi separatiste non rappresenta soltanto una lettura distorta della realtà geopolitica, ma contrasta apertamente con la dinamica diplomatica internazionale guidata dalle Nazioni Unite e da influenti potenze occidentali.
La questione del Sahara Marocchino rappresenta la causa nazionale primaria per tutti i marocchini, e oggi gode di un ampio consenso internazionale che ne riconosce la giustizia e la realistico-fondatezza. Le successive risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, così come le posizioni esplicite di autorevoli Stati occidentali, hanno confermato che il piano di autonomia presentato dal Marocco nel 2007 costituisce l’unica soluzione seria, credibile e pragmatica capace di porre fine a questo conflitto artificioso. A tal proposito, va ricordato il riconoscimento ufficiale da parte degli Stati Uniti della sovranità del Marocco sulle sue province sahariane, considerando l’autonomia l’unico quadro realistico per una soluzione definitiva.
Desideriamo inoltre ribadire, attraverso questa lettera, la grande profondità e l’importanza strategica delle relazioni tra il Regno del Marocco e la Repubblica Italiana; un legame storico che si estende per oltre due secoli di cooperazione ufficiale e che è sempre stato caratterizzato dai più alti livelli di fiducia reciproca, credibilità e sincero rispetto istituzionale. Vogliamo dire alla Segretaria Generale del partito che noi, in qualità di comunità marocchina e nuovi cittadini italiani, crediamo nell’impegno politico, e che la nostra militanza all’interno del partito deriva dalla nostra profonda convinzione nei suoi obiettivi, nella sua difesa dei diritti dei più deboli, nell’adozione e difesa delle questioni dei migranti, e nella sua vicinanza alle istanze dei cittadini e dei lavoratori italiani e stranieri, sostenendoli nelle arene politiche e davanti alla sede del Parlamento a Roma e altrove.
Nel momento in cui emergono posizioni politiche isolate all’interno di alcune forze partitiche italiane, sorge un interrogativo legittimo e doloroso rivolto ai membri della comunità marocchina impegnati nella politica italiana, siano essi consiglieri comunali, parlamentari o attivisti di partito. Rivolgiamo questo appello a tutti i concittadini marocchini che militano nel Partito Democratico o in altre forze politiche italiane e che siedono nelle istituzioni: perché questo silenzio assordante? È forse dovuto a una mancanza di conoscenza della storia e dell’identità del vostro Paese, o all’ignoranza dei profondi mutamenti diplomatici e dei numerosi riconoscimenti da parte dei Paesi occidentali, europei e degli Stati Uniti riguardo al fatto che l’autonomia del Sahara Marocchino è la base di qualsiasi negoziato? L’impegno politico partitico in Italia non è in alcun modo in contraddizione con la fedeltà ai valori nazionali. Così come tutti i partiti politici italiani respingono categoricamente qualsiasi tentativo di minare l’unità della Repubblica Italiana e si sono storicamente opposti con fermezza a ogni progetto separatista (come le passate istanze della Lega Nord), allo stesso modo la difesa dell’integrità territoriale del Marocco è un dovere morale e identitario ineludibile.
Pertanto, rivolgiamo questo messaggio fermo, a nome dei cittadini e degli attori marocchini legati ai grandi interessi del nostro Paese, per ribadire a Elly Schlein e ai vertici del Partito Democratico la necessità di rispettare la legalità internazionale, attraverso un’attenta lettura delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che si discostano nettamente dal promuovere illusioni separatiste e sostengono invece soluzioni politiche basate sul compromesso e sul realismo. Esortiamo inoltre ad ascoltare la voce della saggezza e della diplomazia occidentale, la quale ha compreso pienamente che la stabilità regionale passa inevitabilmente attraverso il sostegno all’integrità territoriale del Regno del Marocco, e che continuare ad assumere posizioni contrarie agli interessi strategici marocchini danneggia i tradizionali legami di amicizia tra i popoli italiano e marocchino. In tale ottica, lanciamo un severo avvertimento contro la tolleranza verso tesi che minacciano la sicurezza regionale, ribadendo in quanto marocchini impegnati nella difesa della nostra patria che non mostreremo alcuna tolleranza verso qualsiasi orientamento politico estero che tenti di minare la sovranità e l’integrità territoriale del Marocco, esortando tutti i partner politici in Italia e in Europa ad astenersi dal sostenere entità prive di legittimità e credibilità internazionale.
Il Marocco, sotto una saggia guida regale e con un solido consenso popolare, prosegue il suo cammino di sviluppo e prosperità nelle province meridionali, e tali posizioni contingenti non faranno altro che rafforzare ulteriormente l’unità dei marocchini a difesa delle loro massime cause nazionali.






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