L’Ue Condanna Israele: “Incoerenti Con gli Sforzi di Accordo, gli insediamenti ostacolano la pace”

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Ahmed Berraou

 

 

Le azioni di Israele hanno lo scopo di rendere impraticabile la soluzione dei due stati, perché sta piantando coloni israeliani in tutta l’area che fa parte dello stato palestinese riconosciuto a livello internazionale.
Tutte le demolizioni devono essere fermate e ai coloni deve essere ordinato di lasciare le terre palestinesi che hanno occupato illegalmente in Cisgiordania dal 1967.

L’Unione europea rinnova la richiesta rivolta al governo israeliano di fare “marcia indietro” sulla costruzione di nuove case negli insediamenti ebraici in Cisgiordania poiché è “assolutamente incoerente” con gli sforzi in atto per allentare la tensione e riprendere la strada dei colloqui tra le parti. E’ quanto si legge in una nota diffusa oggi dal Servizio per l’azione esterna (Seae) dell’Ue.

“Gli insediamenti sono illegali in base alla legge internazionale – osserva il portavoce del Seae nella nota – e rappresentano uno dei maggiori ostacoli per il raggiungimento di una soluzione basata sulla formula due Stati. L’Unione ha ribadito più volte la sua forte opposizione all’espansione degli insediamenti e che non riconoscerà alcun cambiamento dei confini pre-1967, inclusi quelli riguardanti Gerusalemme”

Mercoledì scorso, 27 ottobre Israele ha approvato la costruzione di 3.144 nuove unità di insediamento nella Cisgiordania occupata e la “Israeli Broadcasting Corporation” ha affermato che il Consiglio supremo per la pianificazione e la costruzione nell’amministrazione civile – il braccio esecutivo del governo israeliano nei territori palestinesi occupati – prende la decisione dopo discussioni durate tante ore.

Questa è la prima volta che il governo israeliano ha approvato la costruzione di nuove unità di insediamento dall’insediamento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, all’inizio di quest’anno 2021.

L’attuale governo israeliano, guidato da Naftali Bennett, conosciuto come il politico più sostenitore dei coloni ha annunciato la scorsa settimana la pubblicazione di gare d’appalto per costruire 1.300 unità di insediamento in Cisgiordania, che il precedente governo (guidato da Benjamin Netanyahu) aveva approvato negli anni passati.

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