Tempo di decadenza etica e morale una rivoluzione nella scala dei valori sociali

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Abdellah Mechnoune

 

 

La crisi del senso in un’epoca di superficialità:
Stiamo , sfortunatamente, vivendo in una fase di declino simbolico e dei valori, in cui le parole perdono il loro significato, e i grandi concetti e valori come l’onore, la dignità, la verità e l’onestà diventano merce fuori uso in un mercato affollato di rumore, menzogne e superficialità. Non esageriamo se diciamo che viviamo in un’epoca di farsa, un tempo in cui le società sono gestite mediante i mezzi di banalita e i modelli sociali vengono inventati dal nulla.
E ciò che è ancora più pericoloso è che questo degrado è diventato sistematico, organizzato, e talvolta protetto dallo Stato, dal mercato e dai media, in un processo complesso mirato a falsificare la coscienza collettiva e indirizzarla verso quella che viene definita una “Classe simbolicamente ibrida” emersa all’improvviso senza alcun bagaglio di scienza, morale o storia.

* In primo luogo : rendere l’insignificante un emblema e creare “modelli rovesciati”

In questo contesto, si conferma un pericoloso fenomeno: insignificanti emblematici. Come può una persona o un gruppo di persone coinvolte nel contrabbando, nel traffico illecito o addirittura nel riciclaggio di denaro, trasformarsi in icone sociali, celebrate perché hanno costruito un ospedale o una scuola?

In apparenza vengono presentate come dei benefattori ma in realtà praticano il riciclaggio del male avvolto da un bene comune che successivamente viene adoperato per giostrare processi sociali, politici ed economici molto sensibili.
Questa categoria non possiede competenza né intelletto , ma sa giocare bene con le contraddizioni: investe nella povertà per sembrare efficace, investe nell’ignoranza per apparire come tutrice, e investe nella fragilità dello Stato per sembrare un’alternativa. Attraverso i media e il “caso studiato”, diventa un modello da seguire, mentre si marginalizza l’intellettuale serio, perché non ha influenze nel mercato o nei media.

* Secondo: i meccanismi del declino dei valori

Ci sono quattro meccanismi principali che contribuiscono a questa inversione dei valori:
1 . I Media manovrati o di intrattenimento volgare : i media svolgono un ruolo fondamentale nel rendere normale la banalità e la superficialità attraverso programmi che denigrano il pensiero e celebrano comportamenti indecenti , linguaggio volgare e celebrità fasulle . In questo modo, modelli di classe sopraffina vengono oscurati e simboli senza merito vengono esaltati .
2. Il declino delle istituzioni educative e pedagogiche: quando scuole e università crollano e la conoscenza diventa un peso anziché un mezzo di avanzamento sociale, il significato svanisce dalla vita pubblica e viene sostituito da relazioni tra clienti o influenza finanziaria.
3. Vuoto di valori e confusione simbolica: la società vive in un caos simbolico, in cui i valori non sono più definiti o concordati. Il pudore diventa debolezza, il silenzio stupidità, l’iniziativa tradimento, l’ipocrisia astuzia e la frode bravura .
4. Il dominio del capitale corrotto e redditizio: il potere decisionale sociale è concentrato nelle mani di coloro che non rappresentano la coscienza collettiva , ma piuttosto di coloro che hanno acquisito influenza con mezzi subdoli. Diventano attivi e controllanti, arrivando persino a “decidere ” cosa dovrebbe e cosa non dovrebbe essere.
* Terzo: la società come palcoscenico della morale ridicola : termini come “dignità”, “affidabilità”, “onestà” e “diligenza” vengono ora pronunciati in modo sarcastico o come dei discorsi del passato. La realtà, tuttavia, conferma ogni giorno che coloro che riescono a scalare e raggiungere la vetta non sono necessariamente competenti o meritevoli, ma piuttosto coloro che hanno astuzia e la capacità di nascondere i propri obiettivi dietro la retorica religiosa, caritatevole o patriottica. Così, il panorama dei valori viene ricostruito al contrario: l’autentico viene escluso, il falso celebrato; chi è informato viene assediato e l’ignorante viene potenziato.
* Quarto: l’intellettuale ha ancora un ruolo? Alla luce di questo declino, emerge il ruolo problematico dell’intellettuale . L’intellettuale serio ha ancora un posto in un simile panorama? O l’élite, a sua volta, si è divisa tra chi si ritira, chi è complice e chi si integra nel gioco dei falsi simboli? Il vero intellettuale, oggi, deve fungere da “coscienza contro il tempo”, senza promuovere slogan né rendersi complice attraverso il silenzio. Il suo ruolo è quello di smascherare le strutture simboliche che producono banalità e di scavare a fondo per capire perché la società abbia perso la capacità di produrre i simboli. È questo il prodotto di trasformazioni economiche, di accumulazioni politiche o di un’educazione disfunzionale?
• Quinto: Verso un progetto contro-etico: Non basta denunciare la situazione. Piuttosto, dobbiamo costruire un progetto etico alternativo basato sul ripristino del sistema di significato, su due livelli: • Primo: Riabilitare gli standard: il significato di “modello di riferimento” deve essere ripristinato non attraverso la predicazione, ma attraverso un’educazione critica che ricostruisca il senso dei valori all’interno di scuole, università e media.
* ​​Secondo: Lotta per la riforma istituzionale: non c’è spazio per una vera trasformazione se lo Stato non viene strappato dalla morsa degli “attori ibridi”, le scuole non vengono protette dall’infiltrazione etica e ai media pubblici e comunitari non viene concesso un ruolo autenticamente nazionale.
* Conclusione: Tra la caduta e la rinascita:
Sì, viviamo in un’epoca di mediocrità, ma questo non significa arrendersi. I popoli attraversano momenti di caduta, ma sono anche capaci di rinascita quando nasce in loro la volontà di risvegliarsi. Non si tratta di resuscitare il passato, ma di ridefinire il futuro con criteri che non vendono la ragione in cambio del rumore, né l’onore in cambio del denaro.
Rispondere a un’epoca di assurdità non significa urlare, ma costruire un pensiero alternativo, un modello simbolico alternativo, una rete di valori in grado di resistere, espandersi e operare ai margini finché la sua voce non si rafforza al centro.

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