Ahmed Berraou
NON sono qui a protestare perché ho 28 anni e non ho mai vissuto la mia vita se non da straniera rifugiata in terra di altri.
NON sono qui a protestare perché sono Palestinese passaporto invalido solo perché qualcuno ha deciso di cancellare la mia terra dalla mappa del mondo.
NON sono qui a protestare perché nonostante il mio passaporto porti il nome del mio paese, mi è vietato di ritornare a camminare sulla terra dove sono nata.
NON sono qui a protestare perché quei pochi mesi della mia infanzia passati nella mia terra a Gaza sono pieni di orrore, sangue e morte.
NON sono qui a protestare per il mio popolo che perde la vita ogni giorno per il semplice fatto che vuole vivere: Vivere libero.
NON sono qui a protestare per quei bambini che muoiono, che vengono bruciati e violentati da forze molto più grandi della loro immaginazione.
Una volta ero tra loro, so cosa vuol dire convivere con la morte.
So cosa vuol dire addormentarsi con il vestito preferito abbracciato al gioco preferito per prepararsi ad una morte migliore.
Ma vi giuro che oggi non sono qui a compiangere la mia sorte, il mio popolo e la violenza atroce che stiamo subendo dal 48.
Sono qui per urlare in faccia a tutti la mia rabbia e vergogna nei confronti della posizione presa da coloro che diffondono l’informazione.
Sono qui per dirvi che leggendo i giornali ed ascoltando le notizie mi sono vergognata per Voi; E Voi sapete chi siete!
Sapete anche di quanta disinformazione siete capaci di vomitare.
Sono qui per dirvi Vergogna, il vostro mestiere vi obbliga a studiare la storia, il vostro mestiere vi obbliga ad aprire gli occhi e di conseguenza aprirle al popolo. Sono 4 anni che combatto per insegnare ai vostri figli nelle vostre scuole come si diventa cittadini liberi.
Il vostro mestiere è quello di diffondere la verità, il mio è quello di insegnarla, e non permetteremo a nessuno di intralciare il cammino verso la libertà. Sono qui a protestare perché ora che ho letto le vostre menzogne e toccato con mano la vostra falsità mi rendo conto del grave problema che ci circonda. Ditemi voi come faremo a credere alle vostre parole d’ora in poi?
Ditemi voi con quale coraggio compreremo le vostre notizie pur sapendo che non raccontano la verità.
Continuate pure a parlare di terrorismo ormai siete stati smascherati, il mondo intero conosce la verità.
NON sono qui a protestare per la Palestina, sono qui a protestare perché, come tutti, bramo la verità per poter vivere in libertà.
Il mio popolo è forte, la Palestina esiste e continuerà ad esistere nonostante tutto. Il mio popolo ha bisogno del nostro sostegno per ricordare all’umanità intera che nonostante tutto c’è qualcuno che non rinuncerà mai alla verità, alla libertà e quel qualcuno siamo tutti noi e loro.
Filstin Hurra. Palestina libera. Popolo libero. Mondo libero.
Mervat Alramli






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