Comunicato Stampa Amsi;Statistiche Osservatorio interculturale Covid 19 e Appello al nuovo Governo italiano.
*Comunicato Stampa*
*Coronavirus ,Foad Aodi(Amsi); il 3% dei contagiati totali in Italia sono migranti e cittadini di origine straniera, la percentuale è dimezzata negli ultimi 6 mesi*
*Amsi,UMEM e Uniti per Unire; Appello al nuovo Governo ,Urge una nuova legge d’immigrazione italiana-Europea, presentano statistiche “Osservatorio interculturale anti-Covid 19*
Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), l’Unione medica euro mediterranea (UMEM) e il Movimento Uniti per Unire presentano le statistiche e riflessioni osservatorio inter culturale anti Covid in Italia e nel mondo in base allo sportello congiunto online e della collaborazione delle numerose associazioni in Italia e all’estero che sono più di 1000 ed i nostri rappresentanti UMEM e Amsi negli 80 paesi euro mediterranei, in Africa, Paesi del Golfo, Europa, Russia, Iran, Paesi sudamericani ed asiatici.
Iniziamo ad elencare alcuni punti importanti delle statistiche e delle riflessioni Anti Covid 19 in Italia tra i migranti e cittadini di origine straniera:
-il 3% dei contagiati totali in Italia sono migranti e cittadini di origine straniera, la percentuale si è dimezzata negli ultimi 6 mesi;
– È aumentata del 30% la richiesta di un consulto psicologico per combattere ansia, paura e depressione e questi disagi nascono anche da motivazioni economiche;
– Sono aumentate del 50% le patologie articolari e vertebrali tra i migranti per motivi di stress, sovrappeso, maggiori sforzi e lavoro da domicilio;
-Sono aumentate le richieste per tutte le visite specialistiche; in Gastroenterologia del 25%, Ginecologia del 30%, Cardiologia del 15%, Pediatria del 30%, Neurologia del 20%, Psichiatria del 10%, Pneumologia 60%e la diagnostica d’immagine del 35%;
-sono aumentate del 40% le richieste di circoncisioni da parte delle famiglie musulmane viste le difficoltà a recarsi alle strutture sanitarie e ritornare nei Paesi di origine;
– Il protocollo più utilizzato dai cittadini stranieri è quello domiciliare e nei primi 5 giorni con quarantena fiduciaria;
-le comunità straniere si informano maggiormente tramite i medici di famiglia, medici di fiducia e medici di madre lingua;
– È aumentato il numero dei medici e professionisti di origine straniera che desidera recarsi in Italia per lavoro ma ci sono difficoltà riguardo il permesso di soggiorno per motivi di lavoro e il periodo lungo di riconoscimento del titolo ottenuto all’estero;
– È aumentata la collaborazione e solidarietà tra i cittadini italiani e di origine straniera testimoniata sia a livello personale che con iniziative congiunte a favore di chi sta in difficoltà sia italiani che migranti.
“La sanità italiana ha bisogno di fare un salto di qualità amministrativo, organizzativo e bisogna valorizzare le buone pratiche, valorizzando i professionisti della sanità sia italiani che di origine straniera oltre che con una maggiore internazionalizzazione e collaborazioni a livello mondiale, per arricchirsi ulteriormente di buone pratiche e di esperienze costruttive per combattere tutte le problematiche irrisolte”, spiega Foad Aodi.
“Dalle nostre statistiche e dalla nostra esperienza in Italia dall’inizio della pandemia emergono alcuni aspetti fondamentali dal punto di vista medico e sanitario: maggiore collaborazione e solidarietà tra i professionisti della sanità di origine straniera ed italiani, tra i cittadini italiani e stranieri e c’è più richiesta da parte di tutti ad informarsi di più dalle fonti dirette e corrette .C’è maggiore consapevolezza e la necessità di rivendicare il diritto alla salute, alla cura e al vaccino. Le problematiche riguardano tutti e non solo i migranti come veniva certe volte strumentalizzato in modo sbagliato e solo per fini politici”
“Infine come Amsi, UMEM E Uniti per Unire abbiamo intensificato sia la comunicazione che l informazione sanitaria e scientifica con dirette Facebook e su Zoom in collaborazione con tutte le comunità straniere”, prosegue Foad Aodi presidente Amsi e UMEM e membro registro esperti Fnmoceo che auspica anche che “il nuovo Governo possa affrontare l’emergenza #Coronavirus a 360 gradi senza lasciare indietro nessuno e garantendo a tutti cura, vaccino e serenità”. E si appella al nuovo Governo affinché “metta in agenda anche una nuova legge sull’immigrazione italiana ed europea, correggendo tutti gli sbagli fatti ad oggi nell’affrontare la pandemia Coronavirus e non lasciare i professionisti della sanità italiani e di origine straniera da soli e abbandonati”.
Ufficio Stampa Uniti per Unire
www.unitiperunire.org






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