La Dottrina Atlantica e la transizione dalla logica del conflitto alla logica del progetto sovrano nel dossier del Sahara Marocchino.. alla luce della Visione Reale
Abdellah Mechnoune
Giornalista e analista politico
esperto di questioni arabe, migrazioni e pensiero islamico.
Non si può leggere la dinamica accelerata che sta interessando il dossier del Sahara Marocchino negli ultimi tempi – in particolare le posizioni autorevoli di Cairo, Nairobi e Bamako – come semplici successi diplomatici cumulativi. Essa rappresenta, nella sua essenza, l’annuncio della fine dell’era della “politica d’attesa” e l’inizio dell’era della Sovranità Strategica. Ciò che si sta realizzando oggi, alla luce della Visione Reale di Sua Maestà il Re Mohammed VI, va ben oltre il consolidamento della marocchinità del Sahara nei consessi internazionali, arrivando a ridefinire l’intera funzione vitale dello spazio Afro-Atlantico.
In virtù del mio costante monitoraggio e del mio profondo interesse per la causa nazionale del Sahara Marocchino, e dalla mia posizione di giornalista membro della comunità marocchina nel mondo, osservo un profondo mutamento nel tono dell’approccio internazionale a questo dossier. Esso non è più considerato una questione soggetta a spartizione o rinvio, bensì un pilastro fondamentale nell’equazione della stabilità globale. Questo dossier, con il suo attuale slancio e i successivi riconoscimenti, ha superato la fase della ricerca del riconoscimento del diritto per diventare l’emblema dell’imposizione di una nuova realtà politica e di sviluppo irreversibile.
In primo luogo: l’approccio marocchino ha segnato una rottura metodologica con le interpretazioni tradizionali che per anni hanno confinato il dossier in stretti ambiti tecnici. Trasformando la proposta di Autonomia da semplice opzione negoziale a unico quadro di riferimento per la stabilità regionale, il Marocco è passato dalla logica della difesa dei confini geografici alla logica della consacrazione del proprio ruolo. I paesi che hanno recentemente ricalibrato le proprie posizioni non lo hanno fatto per una congiuntura passeggera, ma per la consapevolezza che il Marocco offre una partnership strutturale che rende il Sahara Marocchino un ponte continentale e un volano di sviluppo, anziché un focolaio di tensioni ereditate.
In secondo luogo: la forza strategica di questa fase risiede nella genialità dell’integrazione spaziale. Alla luce della lungimirante Visione Reale, il Sahara non è più una mera questione di confini sovrani, ma è diventato un’arteria vitale per la profondità africana e una prova dell’inevitabilità dell’integrazione. L’Iniziativa Reale verso i paesi del Sahel non è un semplice progetto economico transitorio, bensì una “Ingegneria Strategica Globale” che ha ridefinito il Sahara Marocchino come l’unico sbocco sovrano per i paesi senza sbocco sul mare verso l’economia mondiale e lo spazio dell’Oceano Atlantico. Al contempo, questa regione costituisce una valvola di sicurezza geostrategica contro gli scenari di frammentazione; il sostegno alla marocchinità del Sahara è diventato un sinonimo inevitabile per la protezione dell’unità dello Stato nazionale in Africa, arginando i rischi di secessionismo, fragilità e l’espansione dei movimenti estremisti e dei gruppi terroristici che proliferano nei vuoti di sovranità.
In terzo luogo: dal punto di vista politico, la risoluzione ONU 2797 non è più un semplice documento periodico, ma è diventata un atto internazionale che riconosce l’efficacia e il realismo dell’approccio marocchino. Il mutamento delle posizioni di capitali che rappresentano il peso del Nord, dell’Est e del Sahel riflette una convinzione internazionale: il Marocco è riuscito a “nazionalizzare la soluzione”, rendendo la risoluzione del dossier intrinseca all’interesse comune africano, lontano dalle ideologie della Guerra Fredda. Oggi il Marocco non si limita a proteggere il proprio territorio, ma ridisegna i confini dello spazio vitale per la sicurezza collettiva.
In quarto luogo: il messaggio che i responsabili e i decisori leggono oggi è che il Marocco ha risolto il dossier a livello funzionale e di sviluppo sul campo. Il Sahara Marocchino è diventato oggi una necessità per la stabilità dei flussi commerciali mondiali e il titolo di una polarità emergente nel continente africano.
Alla luce di quanto sopra; La diplomazia marocchina, guidata dalla Visione Reale, è riuscita a cambiare il paradigma linguistico con cui il dossier viene discusso a livello globale. La domanda non è più: “Qual è la soluzione?”, ma è diventata: “Come possiamo integrarci nel nuovo sistema regionale guidato dal Marocco partendo dal suo Sahara?”. Siamo di fronte a una nuova realtà in cui la logica del progetto prevale sulla logica del conflitto artificioso, ponendo le basi per un futuro africano guidato da Rabat con una chiara visione sovrana.






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