Riscatto Delle Donne nell’Islam “Il Marocco Come Esempio”

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Ahmed Berraou*

 

 

Tra i fattori di incomprensione di cui soffre l’Islam c’è quello che la posizione delle donne è fonte inesauribile di fraintendimenti e disaccordi, in quanto si propaga che le donne musulmane vivano ai margini della società, in una posizione subordinata rispetto agli uomini, controllate da quest’ultimo e impedendo loro di progredire.

Le correnti estremiste hanno contribuito notevolmente alla promozione di questo equivoco. Di conseguenza, bisogna approfondire sulle fonti della religione islamica, al fine di dare un’immagine intelligente e sensibile del soggetto. Per svelare gi stereotipi e i pregiudizi contro l’Islam.

L’ignoranza della religione dell’Islam o l’insufficiente conoscenza di essa è il risultato di diversi motivi: malafede, sfruttamento politico, ruolo dei media e sfiducia reciproca, che può portare a uno “scontro di civiltà”, così come molti altri motivi.
L’Islam è una religione di “moderazione e equilibrio”, libera da esagerazioni ed eccessi.
L’odio di alcuni estremisti per le donne contraddice il Corano, la Sunnah ” Detti del Profeta, e la storia delle origini dell’Islam in cui le donne hanno contribuito tanto quanto gli uomini: “Sayyida Khadija, la moglie di il Profeta “PBSL”, fu il primo a credere in lui al momento della rivelazione. E non dobbiamo dimenticare il ruolo che Sayyida Aisha la giovane moglie del profeta, che ha svolto nel trasmettere molti “Ahadith” detti del profeta, e ha insegnato i grandi discepoli del che hanno riportato tutto il patrimonio scientifico religioso della teologia islamica. Molte donne hanno avuto una posizione importante durante il periodo dell’ascesa dell’Islam, si narra che Fatima Al-Fihriyya era la prima donna fondatrice della prima università nel mondo a Fés in Marocco, La famosa Rabiaa Al-Adawiyya fu una mistica del Sufismo islamico che ha raggiunto un livello di fede e santità in cui nessun uomo era arrivato, all’epoca i grandi sapienti chiedevano da lei la scienza della fede, nel corso dei secoli le donne musulmane si sono distinte per la loro fede, conoscenza e lavoro al servizio dello sviluppo della comunità islamica.

La causa del retrocesso nelle condizioni delle donne musulmane non ha nessun rapporto con gli insegnamenti del Corano e della Sunnah, che sono stati ignorati o distorti con dubbie interpretazioni, non sono stati sempre rispettati: In realtà, coloro che danneggiano l’Islam, oltre ai nemici, sono i bugiardi, ignoranti e fraudolenti, tutti coloro che tradiscono il vero messaggio progressista e umano dell’Islam.

Abbiamo un esempio nella riforma della condizione delle donne musulmane in Tunisia e in Marocco in cui il regno al fini del secolo scorso Il Re Hassan II ha introdotto nel “Mudawana” stato giuridico delle donne articoli e codici civili che danno ampi diritti alle donne .

La donna Marocchina ha partecipato a fianco all’uomo nella liberazione del paese dal colonialismo franco-spagnolo, e nella lotta per l’unificazione del territorio del Sahara marocchino con il regno, altri campi importanti in cui la donna marocchina ha dato un contributo come l’educazione, l’istruzione, la conoscenza, ma anche nella lotta politica e sociale, e dei diritti, uguaglianza e parità, in altri ambiti come quello sportivo, La campionessa Nawal Al-Moutawakkil era la prima donna arabo-islamica Africana a vincere la medaglia d’oro negli olimpiadi, la martire prima pilota Araba-islamica e Africana era Touria Shaoui, nel lontano ha Pilotato un aereo nel 1951 e ha conseguito il certificato di volo all’età di 16 anni.

Il Re del Marocco Mohamed VI ha redatto un insieme dei requisiti nella nuova costituzione del Marocco, 1 luglio 2011, questo processo ha attraversato quattro tappe principali: la riforma del codice di famiglia, che sancisce la parità tra uomini e donne, l’Iniziativa Nazionale per lo Sviluppo Umano, in cui la promozione dei diritti sociali ed economici delle donne è al centro dei suoi principali obiettivi, la nomina delle donne al lavoro in campo politico e religioso, processo che “ha permesso di progredire nello sviluppo della condizione delle donne”. È stato adottato il principio della parità di genere.
Di queste interessanti riforme che gettano nuova luce sull’argomento, emerge una conclusione: l’Islam non è una religione che opprime le donne. Abbiamo la necessità di bilanciare fede e modernità per conoscere la verità dell’Islam.

*Attivista islamico
Mediatore e ministro di culto in Italia
Presidente del Forum Marocchini in Calabria

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