20 AGOSTO 1953.LA RIVOLUZIONE DEL RE E DEL POPOLO CHE MISE FINE ALLA COLONIZZAZIONE IN MAROCCO

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Younes Michaoui

 

 

Oggi Venerdì 20 Agosto 2021,il popolo Marocchino celebra il 68° Anniversario della rivoluzione del Re e del Popolo un avvenimento straordinario che ha marcato la storia contemporanea del regno e fu una fase decisiva nella lotta del popolo Marocchino sotto la guida del Trono Alawita per la difesa della Nazione e la sua liberazione dal colonialismo francese e spagnolo .

Il Marocco,avendo subito una forte occupazione dall’esterno, che si è protratta fino alla storia recente,questa ricorrenza è molto sentita dai Marocchini. Una commemorazione che riguarda proprio la fine del colonialismo. 

Con l’interesse francese di appropriarsi, agli inizi del Novecento, delle terre marocchine in contrasto con la Spagna già presente sul territorio, si arrivò alla Conferenza di Algecira: un congresso internazionale con il quale si decretò il controllo a predominanza francese e spagnola su tutto il Marocco. Tuttavia è con il trattato di Fez del 30 marzo del 1912, quando il sultano alawita  Moulay Abd al-Hafid conobbe la condizione di protettorato del Marocco, che il regno in effetti diventava regolarmente una colonia francese mentre la Spagna manteneva il controllo diretto su alcune parti del paese.

Questo inevitabilmente provocò rivolte in tutto il paese e la conseguente abdicazione di Moulay Abd al-Hafid, al quale succedette il fratello Moulay Youssef ben Hassan.
Il sultano che appoggiò la rivoluzione

Fu il figlio di Moulay Youssef ben Hassan, Sidi Mohammed ben Youssef salito al trono alla morte del padre come Mohammed V nel 1927 che segnò la storia nelle vicende che rappresentarono l’opposizione popolare all’occupazione francese.
I marocchini si ribellarono alla Francia mentre quest’ultima imponeva la propria autorità e ciò portò, nel 1944 alla fondazione del partito nazionalista Istiqlal che come obiettivo aveva quello di liberare il Marocco dai francesi.

In questo contesto la Francia si aspettava e pretendeva l’appoggio di Mohammed V per sconfiggere i ribelli, ma quest’ultimo, e fu in questa circostanza che ottenne il rispetto e l’affetto di tutto il popolo marocchino, si rifiutò di firmare il patto della dominazione francese sul Marocco , cagionando per lui e tutta la famiglia reale l’esilio nel 1953.

Proprio nel 20 agosto 1953 le autorità coloniali francesi decisero di portare in esilio in Corsica poi in Madagascar, il Padre della Nazione, il defunto Mohammed V, insieme alla sua Famiglia Reale, nominando, al loro posto, Ben Arafa credendo così di abbattere i legami che uniscono il Trono e il suo fedele popolo.

Tutto il popolo marocchino si è ribellato contro questo complotto con tutti i mezzi. La parola d’ordine era: il ritorno immediato del Re legittimo e la Sua Famiglia dall’Esilio e la proclamazione dell’indipendenza.
Le manifestazioni, le proteste e le azioni armate della Resistenza e dell’Esercito della Liberazione si sono moltiplicate e si sono estese in tutto il Marocco. Ben Arafa è stato attaccato pubblicamente, in operazione esemplare dall’Eroe Allal Ben Abdallah, mentre era in un corteo.

Davanti a questa Rivoluzione, l’amministrazione coloniale francese si è vista costretta ad arrendesi alla volontà de popolo e del Trono marocchini e di rinunciare ai suoi piani, ciò ha permesso il ritorno trionfale del Re e la sua illustrissima Famiglia il 16 novembre 1955 e liberazione della Marocco. 

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