Elezione regionale Calabria, Accordo tra Di Magistris e Tansi apertura del M5s alla candidatura dell’ex Pm.

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Ahmed Berraou

 

Non ho ambizioni ma credo nella politica, e ritengo che ognuno ha il diritto di lottare in politica a condizione che deve avere il minimo di conoscenza, auto-determinazione, competenza nell’amministrazione e soprattutto onestà e lealtà altrimenti meglio fare un altro mestiere, e credo che il politico non debba raggiungere i suoi ambizioni per fine personale a scapito del bene collettivo comune anzitutto, e non denigrare con calunnie i suoi avversari ma fare la giusta campania e propaganda per far arrivare il suo messaggio e programma a tutti i cittadini.

Quelli che sono allontanati dell’ambiente politico elettorale hanno fatto anche loro politica dell’astensione ma non deve essere una linea costante, bisogna calcolare bene altrimenti la loro astensione significa dare un’occasione presiosa a quelli che tenevano fallimentari e corroti.

Il caso della politica calabrese è una fucina sperimentale per studiare il ripetuto caso di fallimento dovuto a fattori rilevanti, interni legati alla cultura politica ed esterni al trattamento assistenziale del governo centrale.

La Calabria è una terra meravigliosa, ricca e genuina, predisposta a accogliere investimenti di sviluppo sostenibile di alto livello, il popolo calabrese è un popolo caloroso, semplice, generoso e amichevole, ha una potenzialità umana molto elevata in cultura, in professione e in politica, tantissimi grandi uomini calabresi hanno dimostrato loro capacità in diversi settori e ambiti, dappertutto. I problemi interni accumulati durante gli ultimi 30 anni hanno spinto un intera generazione a spostare altrove al nord e in Europa, così il campo e rimasto vuoto per una classe politica corrotta alleata con la criminalità organizzata e i potenti affaristi che hanno reso la Calabria come un pollaio devastato da un lupo feroce.

La maggioranza dei calabresi si sono rassegnati a una realtà ormai diventata inevitabile. La gestione della pandemia in Calabria è stata il culmine che l’ha reso una vergogna nazionale specialmente dalla gestione da parte del governo centrale e delle ripetute nominazioni di commissari incapaci.

Questo ha fatto sì che verranno stanziati numeri salati di miliardi di euro oltre 70 nel nuovo bilancio del ricovero-fund per la gestione del post-Covid, i calabresi sono quasi 2 milioni di abitanti, quindi sono 35.000 euro a persona, un tantum da non sottovalutare per il rilalzo e rilancio della regione ma se viene data la gestione a mani sporchi non si può immaginare la situazione.

Concludo questa riflessione con una speranza, ammetto che questa volta sarà veramente l’ultima chance per il territorio calabrese da non sprecare perché il futuro dei loro figli dipende questa volta di loro scelte, basta così, non si può sempre mandare i figli fuori per studiare, lavorare e cercare una vita migliore spaccandogli delle loro radici loro famiglie, infinzia, quindi l’unica cosa che si può fare è la giusta scelta dei rappresentanti politici nella prossima elezione regionale primaverile.

Il presidente della cittadella deve essere una persona per bene di una grande carriera, esperienza, conoscenza della realtà e che deve chiudere l’ultima pagina di un libro che contiene la storia di una terra martoriata in cerca di riscatto, per me che sono un uomo del mondo che ha scelto questa terra come seconda patria in cui ho trascorso la metà di mia vita trovo che la scelta giusta sarebbe quella di dare il voto ai due rappresentanti delle liste civiche il candidato presidente della regione l’attuale sindaco di Napoli Luigi Di Magistris e l’ex candidato, e ex capo della protezione civile Carlo Tansi dopo l’accordo tra i due di camminare insieme, e che verrà presentato oggi pomeriggio a Cosenza.

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