Youness Ettahiri
Cari lettori e cari lettrici,
Perdonatemi se sarò banale, ma sento il bisogno di condividere con voi questo pensiero.
Molto è in gioco: è in gioco il futuro dell’Italia, degli italiani, dei giovani e di molte altre categorie sociali. Scusatemi, se utilizzo la parola gioco quando un gioco affatto non è, ma ciò che ho visto negli ultimi mesi, negli ultimi giorni, nelle ultime ore mi sta facendo rabbrividire.
La maggior parte di noi, grazie a dio ha avuto l’opportunità di frequentare la scuola. La prima cosa che ci insegnano è come stare in classe: alzare la mano per intervenire, ascoltare l’insegnante, ascoltare i propri compagni, rispettare l’opinione altrui.
Appunto, il rispetto, cosa che negli ultimi tempi sembra fuori moda. Dove voglio arrivare con questo intervento?
La nostra classe politica e in particolare i parlamentari, che sono gli studenti delle nostre istituzioni, hanno dimostrato con scene vergognose di non saper stare in classe, di non saper ascoltare, di non saper rispettare l’opinione altrui ma soprattutto di non saper comunicare all’insegna del rispetto. Molti non sono né veri studenti, né veri uomini o donne delle istituzioni.
I giovani, che sono il futuro di questo paese hanno assistito ad uno spettacolo indecoroso: sfottò, prese in giro, teatrini e più ne ha più ne metta. Questo indebolisce le istituzioni e allontana i giovani dalla politica.
A parole sono capaci tutti a dire che stiamo vivendo un momento difficile, un momento particolare. Un periodo dove è più facile dividersi che unirsi, un periodo dove ci si sente sempre più soli, un periodo in cui sei arrabbiato con il mondo, un periodo in cui è difficile guardare al futuro con speranza e ottimismo. In questo periodo però tanti politici hanno dimostrato il contrario di ciò che proclamano, sono riusciti nella disastrosa impresa di dividere ulteriormente.
Mi rivolgo a voi, voi che guidate questo Paese, non avete dato una buona impressione e soprattutto non siete stati un buon esempio.
E’ troppo tardi per imparare l’educazione, politicamente e democraticamente parlando.
Non è tardi invece per insegnarla ai giovani che in futuro guideranno questa bellissima e meravigliosa nazione.
C’è bisogno di costruire una nuova classe politica che sia competente e preparata, ma che sappia soprattutto dialogare e rispettare le idee altrui. Senza questo la nostra democrazia rischia di cessare di esistere.






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