Di Ahmed Berraou*
Per capire cosa pensa il musulmano a proposito della convivenza in una società multiculturale e multietnica bisogna studiare bene l’alba del messaggio islamico, quindi come si sono comportati i primi musulmani. Perché solo da lì abbiamo la fonte verificabile e l’esempio da seguire. Come sappiamo, la rivelazione islamica ha visto luce nell’inizio del settimo secolo “610 dC” nella penisola araba, e per più di 13 anni di diffusione di questo messaggio, che prima era segreto durante 3 anni dopodiché è stato il permesso di lanciarlo pubblicamente, i primi musulmani erano gli ultimi: schiavi e poveri hanno subito tutti i tipi di oppressione, persecuzione, torture e embargo, è stata la tentazione di sfuggire in Africa da un Re cristiano “Il Negus” Dell’Etiopia, poi dopo, hanno deciso di emigrare nella Medina.

Il profeta Mohammed (PBSL) durante la migrazione a Medina trovò nella nuova città una società multi-religiosa formata da musulmani, ebrei, cristiani e non credenti. Nonostante ciò egli riuscì ad organizzare la società in modo che i vari componenti riuscissero a vivere normalmente. L’insegnamento che viene da questo evento deve essere utile anche ai musulmani che oggi vivono qui in Europa e all’occidente. e che in questo contesto hanno bisogno di capire molto bene come convivere con il prossimo conoscendo quale è la posizione e i limiti regolati dalla Shariàa nel rapporto con i credenti di altre fedi. Per capire questo bisogna chiedersi come il Profeta (PBSL) riuscì ad organizzare i musulmani a Medina nella loro nuova società e come vissero tutti assieme in pace e in amore sotto l’ ombra di una società armonica.
Il dovere di noi musulmani e quello di convivere con gli altri per la costruzione di questo tipo società, in cui viviamo e per arricchirla utilizzando le nostre capacità attraverso la conoscenza senza mai dimenticare che la convivenza con l’ altro non vuol dire perdere i principi della tua identità bensì a partecipare nella sua ricchezza condividendo la tua etica e qualità di buon musulmano vicario di Dio nella terra. Quindi invochiamo Allah sempre affinché ci dia la forza di vivere in pace assieme al prossimo, che ci protegga e ci lasci sempre sulla retta via , la via che vuole Lui e che Egli accetta.
Amen.
*Presidente dell’associazione islamica “Daawa.Odv” di Cosenza.






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