“Legion of Merit” a Sua Maestà Mohammed VI: un riconoscimento alla politica del dialogo Regno

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Marco Baratto*

 

 

Il Presidente americano Donald Trump, ha conferito a Sua Maestà Mohammed VI l’ordine della “Legion of Merit” nel grado di Comandante in Capo.

 

Il Presidente americano Donald Trump, ha conferito a Sua Maestà Mohammed VI l’ordine della “Legion of Merit” nel grado di Comandante in Capo. La “Legion of Merit” trae origine dalla volontà del Il presidente Franklin D. Roosevelt che  con ordine esecutivo del 29 ottobre 1942 stabilì il regolamento per la concessione dell’Ordine e che fosse necessaria l’approvazione dello stesso presidente per la sua consegna, clausola che ad ogni modo venne meno già dal 1943 quando il dipartimento di guerra degli Stati uniti delegò al generale George C. Marshall la concessione e l’approvazione delle decorazioni. Dal 15 marzo 1955 il presidente Dwight D. Eisenhower riportò l’autorità concedente nelle mani del presidente stesso.Il grado di “Comandante in Capo” è il massimo grado dell’ordine è viene concesso molto raramente. La decisione del Presidente Trump di conferire questa onorificenza a Sua Maestà Mohammed VI è dettata dal riconoscimento che gli Stati Uniti dimostrano verso il Regno e in Sua Maestà . Un Sovrano che ha dimostrato di essere sempre in primo piano per la pacificazione dell’Africa e del Medio Oriente. Da sempre, ma in particolar modo negli ultimi anni, il Marocco , sotto la spinta di Sua Maestà ha dimostrato di essere la Nazione chiave nei rapporti tra Atlantico, Africa e Mediterraneo . 

Il riconoscimento avviene a pochi giorni da due eventi importanti nella storia del Marocco e del mondo. Il primo, l’ 11 gennaio , anniversario della stesura del manifesto dell’indipendenza nel 1944 . Manifesto che pose le basi per l’indipendenza nazionale dal colonialismo e al quale, unico caso nei paesi arabi, prese parte alla sua stesura anche una donna . A testimonianza del ruolo delle donne nella società marocchina. Il secondo episodio è la conferenza di Casablanca (nome in codice “SYMBOL”) fu tenuta all’Hotel Anfa , dal 14 al 24 gennaio 1943, per pianificare la strategia europea degli Alleati durante la seconda guerra mondiale. Furono presenti Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e i generali francesi Henri Giraud e Charles de Gaulle. Essi furono successivamente raggiunti dal generale inglese Harold Alexander e da quello statunitense Dwight Eisenhower. 

Questi eventi, legati al ruolo attuale svolto dal Marocco e da Sua Maestà , dimostrano che il Regno è da sempre una terra di libertà e dialogo , e che svolge da sempre il ruolo di costruttore del dialogo tra i popoli. 

Anche la recente ripresa della collaborazione tra Marocco e Israele, dimostra che il Regno e Sua Maestà, lavorano per una pace giusta e duratura per il Medio Oriente dove tutte le parti possano trovare la loro corretta soluzione ad una questione nata non per la volontà delle popolazioni locali ma frutto di logiche esterne che oggi non hanno più senso. Come ripeto da sempre gli accordi successivi alla grande guerra che sono all’origine dell’instabilità medio orientale dovrebbero essere superati per lasciare il posto , dopo più di un secolo, ai diritti delle popolazioni che legittimamente vi abitano senza sopraffazione da parte di nessuno. 

Solo la cultura del dialogo, voluta dal Marocco, è la strada maestra per la risoluzione delle crisi internazionali e regionali

Fonte:informazione.it *

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