La Legge Francese “Sostenere i Principi Repubblicani”. sul Separatismo islamista.

italiatelegraph

 

 

 

 

 

Ahmed Berraou

 

 

Versioni contrarie da: Imam Al-Tayyeb, Erdogan e Tariq Ramadan.

Il testo composto da circa 50 articoli consente una rigida supervisione di moschee, associazioni, servizi pubblici e scuole. L’obiettivo è ridurre lo spazio in cui i radicali possono operare e garantire che i valori francesi, inclusa la laicità, siano rispettati. Tra le misure degne di nota c’è l’obbligo scolastico dall’età di 3 anni con la possibilità di rinunciare a favore dell’istruzione a domicilio solo per casi speciali. Il provvedimento mira a porre fine alle cosiddette scuole clandestine gestite da fondamentalisti con una propria agenda. Un altro articolo incoraggia le moschee a registrarsi come luoghi di culto, in modo da identificarle meglio. Molte delle oltre 2.600 moschee della nazione operano attualmente secondo le regole per le associazioni. I finanziamenti esteri per le moschee, pur non essendo vietati, dovrebbero essere dichiarati se superiori a 10.000 euro. Il progetto di legge renderebbe poi per i medici un crimine punibile con multe e fino a un anno di carcere quello di fornire a una giovane donna un certificato di verginità, a volte richiesto prima del matrimonio. Per mettere fine ai matrimoni forzati, la misura impone alla coppia di incontrarsi separatamente per un colloquio con un funzionario quando c’è un dubbio sul libero consenso. Se il dubbio persiste, il funzionario deve portare la questione davanti a un pubblico ministero che potrebbe vietare il matrimonio. A coloro che praticano la poligamia la legge vieta le carte di soggiorno francesi.
“Dobbiamo contrastare il separatismo islamista”, che “spesso si traduce nella costituzione di una contro-società”: ha avvertito il presidente francese, Emmanuel Macron, annunciando il suo piano d’azione per proteggere la Repubblica e i suoi valori dai cosiddetti ‘separatismi’, a cominciare da quello dettato dagli integralisti. “C’è in questo islamismo radicale, visto che è il cuore del soggetto, una volontà rivendicata di illustrare una organizzazione metodica per violare le leggi della Repubblica e creare un ordine parallelo di altri valori, sviluppare un’altra organizzazione della società”, ha proseguito il leader della Francia nell’atteso intervento sul separatismo. Un tema sui cui il presidente francese è stato più volte accusato di “ingenuità” da parte delle formazioni politiche di destra e di estrema destra. Prima Macron ha annunciato che un progetto di legge per “rafforzare la laicità” verrà presentato il 9 dicembre prossimo, “115 anni dopo la definitiva adozione della legge del 1905”.

Imam Ahmed Al-Tayyeb

Il grande imam del Azhar Ahmad al-Tayyeb dice: “In un momento nel quale ci impegniamo con i saggi d’Occidente a promuovere i valori della cittadinanza e della coesistenza pacifica, assistiamo a dichiarazioni irresponsabili che attaccano l’Islam per ottenere consensi politici.
Il presidente francese dovrebbe preoccuparsi di rivolgersi anche al resto del mondo, affrontando un tema diventato cruciale non solo per il suo mandato, ma anche per l’immagine internazionale della Francia. Macron non deve giustificarsi – d’altronde è solo ai francesi che deve rendere conto – ma dovrebbe cercare di farsi capire per evitare una spaccatura prolungata. Non sarebbe giusto lasciare che nel mondo prenda piede la tesi secondo cui la Francia è ostile non solo all’islam radicale ma all’islam nel suo complesso

Recep Tayeb Erdogan

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha criticato fortemente la nuova legge francese contro il “separatismo religioso” definendola una “provocazione aperta”. L’iniziativa, che secondo Erdogan ha come obiettivo quello di “liberare l’Islam in Francia dalle influenze straniere, invitando i francesi di liberarsi il prima possibile di Macron che secondo lui non ha conoscenza alcuna dei fatti e ascolta i suoi consulenti come il filosofo Gilles Kepel che accusa L’Islam intero del radicalismo.

Il filosofo Tariq Ramadan

Il professore accademico Tariq Ramadan ha detto che la legge evidenzia la conferma che il vero problema è nel tipo di laicità francese mal interpretata e alla rovescia, quando si parla di questioni islam e immigrazione, separatismo è un termine di una mentalità colonialista suprematista mentre Macron esporta fuori i suoi propri problemi politici, rivelando i principi repubblicani e negando che la repubblica ha creato getti dei bianchi nel mondo sfruttando i popoli musumani, e usando i suoi uomini per combattere in una guerra per liberare la Francia dai nazzisti, poi sfruttandoli per costruire la Francia e in fine buttarli fuori delle città, banlieue e getti senza servizi di inclusione sociale, ma quando si tratta di fare affari e armamenti con paesi del golfo esportatori di wahabismo e salafismo, sostiene dittature come Alsissi Haftar e leader africani, questo si che fa parte della democratica e la laicità repubblicana, allora che se un musulmano intelligente dice No diventa un radicale o separatista..

italiatelegraph


Potrebbe piacerti anche
Commenti
Le opinioni espresse nei commenti sono degli autori e non del italiatelegraph.
Commenti
Loading...