Dovere dei medici è stare in prima linea, non chiudersi nel palazzo. E gli infermieri non sono carne da virus.

italiatelegraph

 

 

 

 

 

Comunicato stampa

 

Dovere dei medici è stare in prima linea,
non chiudersi nel palazzo. E gli infermieri non sono carne da virus.

Si rimane esterrefatti a leggere sotto il logo dell’Ordine
dei Medici di Roma le dichiarazioni del dr. Antonio Magi, che pur con il prefisso Presidente parla a titolo personale, non a nome del consiglio “liberate i medici dai tamponi, ci sono gli infermieri”, come a dire che gli infermieri sono carne da cannone o
meglio da virus, mentre i medici sono “prigionieri” dei tamponi. In sintesi la sicurezza per i medici, per gli altri non sembra sia necessaria. Dichiarazioni simili caratterizzano chi le fa, il significato è che è meglio la poltrona piuttosto che stare vicini
ai cittadini alle prese con una gravissima situazione emergenziale. Ippocrate, il cui giuramento è ancora patrimonio della professione medica si sta rivoltando nella tomba.

Nessuno ha mai chiesto un personale sacrificio a nessuno, i kamikaze non servono e
non sono utili, sono utili iprofessionisti, che sulla base della loro capacità professionale organizzano per i cittadini da cui sono legati da una scelta fiduciaria, un’attività di testing in grado di poter diminuire la circolazione del virus, snidando i soggetti
asintomatici, non oggetto di restrizioni, che, loro malgrado, sono le persone che si vaccinano, che lavorano, che usano i mezzi di trasporto pubblici.

I medici , secondo questa singolare teoria dovrebbero attendere i malati in strutture “adeguate” come i Covid Hotel. Forse il Dr. Magi non sa il significato e l’uso di tali Hotel, in cui il personale ASL, le Uscar ed anche i colleghi specialisti ambulatoriali lavorano da tempo. Predica sicurezza, ma come la persegue? Facendo votare migliaia di medici a fine Novembre? I centinaia di medici di medicina generale e specialisti, insieme a decine di giovani medici appena laureati sono in prima linea da marzo per contrastare l’epidemia e lo hanno fatto entrando per primi nella zone rosse.

Oggi vanno a cercare covid casa per casa. Nulla di speciale pensano che solo così si onora la professione di medico con dedizione ed al servizio dei cittadini. Continueremo a farlo nonostante il parere del dottor Magi che forse si sente di rappresentare altri. Noi preferiamo esprimere valori di solidarietà e vicinanza mettendo in risalto come ad oggi l’impegno della stragrande maggioranza dei medici, sta consentendo, pur tra chili di carta, di garantire un supporto alla popolazione. Con fatica, anche timore, ma a testa alta e senza mostrare le spalle di fronte ad un’ emergenza nazionale.

Roma 6 novembre 2020

I consiglieri dell’Ordine dei medici di Roma e Provincia

Pierluigi Bartoletti, Foad Aodi, Roberto Bonfili,
Stefano Canitano, Giuseppe Imperoli,Tonino Marsella, Rosa Maria Scalise

italiatelegraph


Potrebbe piacerti anche
Commenti
Le opinioni espresse nei commenti sono degli autori e non del italiatelegraph.
Commenti
Loading...