La Moschea-Cattedrale di Cordova: simbolo di tolleranza?

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SARA HALMI *

La questione della Moschea-Cattedrale di Cordoba sembra rispecchiare i problemi che caratterizzano la comunità musulmana di fronte al cambiamento della percezione dell’islam in Europa e nel mondo intero. Anche se la permanenza arabo-islamica nella penisola iberica è durata diversi secoli a volte sembra che eliminare le tracce della storia per ragioni politiche od economiche sia molto semplice. Cordoba non solo rappresenta uno dei siti UNESCO più visitati al mondo, ma é anche considerato simbolo di tolleranza e convivenza e per questo Barack Obama la nominò nel suo discorso del 2009 all’ Università del Cairo.
Nel 2006, Mansur Escudero, deceduto nel 2010 ed ex leader della Junta Islámica Española, scrisse una lettera a Papa Benedetto XVI chiedendogli che i musulmani potessero pregare nella moschea di Cordoba e che l’edificio fosse convertito in un centro ecumenico per accogliere i credenti di tutte le religioni. Dopo aver ricevuto una risposta negativa, con un gesto di grande clamore decise di pregare fuori della Moschea-Cattedrale. Questo episodio fu molto importante perché provocò una serie di polemiche in tutto il mondo dopo la decisione della Chiesa di registrare a proprio nome la proprietà della famosa Moschea-Cattedrale di Cordoba per una cifra di 30 euro.
Diverse sono le critiche sulla decisione della Chiesa di appropriarsi di un patrimonio culturale UNESCO ma soprattutto sembra che in questo modo riescano ad evitare il pagamento di alcune tasse. Inoltre, se osserviamo il sito dedicato alla Moschea-Cattedrale e gli opuscoli turistici, la Chiesa ha lentamente eliminato la parola “moschea” dal titolo del monumento: se prima, nel 1981, ne esaltava la struttura

definendola emblema dello “stile ispano-musulmano nel suo più grande splendore” ora si stanno sradicando le sue radici islamiche considerando gli anni di grandezza di al-Ándalus come una parentesi della storia spagnola. Le reazioni sono state molte; tra queste quella della maggior parte dei cittadini cordovesi i quali condividono il pensiero della “Piattaforma Cattedrale-Moschea, Patrimonio di tutti” secondo cui il monumento deve essere pubblico in quanto patrimonio UNESCO.
Per quanto riguarda Kamal Mekhelef, presidente dell’Associazione dei musulmani a Cordoba, il suo silenzio rispetto al tema è una scelta ben pensata: essendo musulmano e parte della comunità cordovese, non vuole che la pace e la convivenza tra i cittadini vengano a mancare per questioni religiose. Per lui, il silenzio e la discrezione vanno rispettate per evitare il conflitto e per mantenere solido il benessere della comunità.
La Chiesa, al contrario, si è sempre identificata come la vera proprietaria del monumento storico e ha rafforzato la sicurezza all’interno della Moschea-Cattedrale dopo i tentativi, nella Settimana Santa del 2010, di alcuni musulmani austriaci di pregare di fronte al mihrab. Il governo spagnolo accusa il vescovo di essersi appropriato del tempio in modo illecito poiché si tratta di un edificio di proprietà statale; la Chiesa può gestirla, ma non ne è proprietaria. I rappresentanti religiosi di Cordova sostengono che il monumento sia stato donato dal re-Ferdinando III ai vescovi della città e che, per queste ragioni, la Moschea-Cattedrale sia sempre appartenuta alla Chiesa. Inoltre, secondo il vescovo, il monumento venne consacrato come basilica prima dell’arrivo dei musulmani nella penisola iberica nel VIII secolo, perciò le sue origini cristiane hanno radici più antiche.
Anche l’impresa statunitense Google ha ricevuto critiche riguardo la sua posizione; è stata accusata di aver eliminato dal motore di ricerca la parola “moschea” inserendo al suo posto la parola “cattedrale”.
Nel 2014 venne proposta una petizione affinché l’antico nome del monumento tornasse ad essere “Moschea” e fosse gestito da un ente pubblico. Tra le 40.000 firme vi fu quella dell’architetto britannico Norman Foster e dello scrittore spagnolo Juan Goytisolo; questa polemica interessò molti giornali internazionali come al Jazeera e la BBC. Il monumento della Moschea-Cattedrale di Cordova è un esempio di un risultato di paradossi tra l’immagine di tolleranza della città che si promuove oggi giorno e ciò che accade realmente; paura sociale per l’islam a causa di un’immagine contorta che creano i mass media.

*Dottoressa di “Lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa Mediterranea” alla Ca’ Foscari di Venezia in lingua araba ed ebraica ed iscritta al master “Culturas árabe y hebrea: al-Andalus y mundo árabe contemporáneo” nella cittá di Granada.

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