Via libera tra le polemiche alla proposta di legge di Fratelli d’Italia che prevede una stretta sull’utilizzo di sedi di enti del terzo settore come sedi di culto a partire dalla trasformazione in moschee e madrase di luoghi inizialmente previsti per altre destinazioni. La proposta a prima firma del capogruppo alla Camera, Tommaso Foti, ha avuto il via libera con 135 Sì e ora passa all’esame del Senato.
L’iter del provvedimento
Piuttosto travagliato l’iter del provvedimento nato, come si legge nella premessa, anche con l’obiettivo di intervenire su una norma del codice del terzo settore che consente agli enti no profit agevolazioni sul cambio di destinazione d’uso dei locali ma “divenuta lo strumento attraverso il quale creare edifici di culto islamico in locali del tutto inadeguati”. “Le comunità islamiche – si legge – con la falsa dicitura di associazioni culturali, hanno potuto occupare scantinati, garage, negozi, magazzini e altro destinandoli a luoghi di culto”.
Il testo riscritto più volte
Il testo è stato più volte riscritto e alla fine, nell’ultima versione, i nodi verranno – di fatto – rinviati a decreti ministeriali (di concerto tra i ministeri di Infrastrutture, Interni e Salute) da adottare per indicare i casi in cui non si applicano le agevolazioni sul cambio di destinazione d’uso.
Fonte: La Repubblica






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