Turkia, Arrestati 641 membri del Pkk.

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Ahmed Berraou.

 

La campagna turca ant-terrorismo non conosce tregua:

in due giorni più di 600 persone sono state arrestate dalla polizia turca per presunti legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).
Il ministero dell’Interno turco ha annunciato l’arresto di 641 persone nelle campagne di sicurezza lanciate dalle forze di polizia e gendarmeria turche contro quello che ha affermato essere il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) – che Ankara considera un terrorista – in 42 province.

Il quotidiano turco “Hurriyet” ha dichiarato: “Le campagne di arresto si sono svolte in soli due giorni, ieri e oggi, dopo l’emissione di mandati di cattura contro 641 persone accusate di comunicare con membri del PKK”.
Il ministero dell’Interno si è coordinato con gli uffici della Procura in 42 governatorati e ha affermato che “durante le operazioni di ispezione sono stati sequestrati depositi contenenti quantità di fucili, pistole e cartucce e sono stati sequestrati documenti contenenti espressioni contro il regime turco.

Mercoledì scorso il ministero della Difesa turco ha annunciato che 17 militanti delle “Unità di protezione del popolo curdo” (YPG) erano stati neutralizzati, mentre cercavano di infiltrarsi nell’operazione “Primavera della pace” nel nord della Siria.

Il ministero ha indicato in un comunicato che le forze speciali turche sono state in grado di impedire un’operazione di infiltrazione per effettuare un attacco nella regione, con l’obiettivo di destabilizzare la sicurezza.

Una relativa calma è attualmente prevalente nella regione, dopo che la Turchia ha raggiunto due accordi separati con Stati Uniti e Russia, il 17 e 22 ottobre 2019, il primo che prevede il ritiro delle unità curde dall’area dell’operazione Peace Spring, mentre il secondo prevede la rimozione dei combattenti curdi dal confine siriano-turco in profondità 30 km a sud dell’Anatolia.

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