L’Ambasciatore del Marocco a Roma Youssef Balla : ritornata la calma a Guerguerat

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Roma: In queste ore nella zona cuscinetto di Guerguerat, al confine con la Mauritania, “è tornata la calma dopo le provocazioni delle milizie del Polisario che, in flagrante violazione del cessate il fuoco, si erano introdotti nella zona dal 21 ottobre scorso, bloccando la libera circolazione civile e commerciale”. E’ quanto dichiarato ad “Agenzia Nova” dall’ambasciatore del Marocco in Italia, Youssef Balla Parlando dell’intervento condotto dalla sicurezza marocchina ieri mattina a Guerguerat, il diplomatico ha spiegato che “in questa situazione il Marocco, nel rispetto delle sue facoltà, in virtù dei suoi doveri e in conformità con il diritto internazionale, è stato costretto ad intervenire per ripristinare l’ordine in una zona di sovranità marocchina ma ceduta alla missione Minurso (Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale), in base all’accordo del 1991, come zona cuscinetto per garantire il cessate il fuoco. Il Marocco non può e non permetterà mai un qualsiasi cambiamento dello status di questa zona”.

L’ambasciatore precisa pure, rispondendo ad alcuni articoli apparsi sui media italiani, che “non ci sono stati scontri tra l’esercito del Marocco e i civili. Si è trattato piuttosto di un’azione pacifica, non bellicosa ed inoffensiva”. Alla base di quest’azione c’è il problema “che dal 2016 vengono registrate ripetute incursioni nella zona”. Se nel 2016 e 2017 era sufficiente l’intervento del Consiglio di sicurezza dell’Onu e la pressione della comunità internazionale per costringere le milizie a ritirarsi, questa volta gli sforzi del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sono stati vani. “La ribellione contro la legalità internazionale di chi è sostenuto dall’Algeria è palese. Per questa ragione il Marocco si è visto costretto ad intervenire nel rispetto delle sue facoltà e nel pieno rispetto del diritto internazionale. Ci sono almeno cinque risoluzioni del Consiglio di sicurezza che obbligano le milizie a ritirarsi dalla zona e dall’astenersi da ogni atto che rappresenta una minaccia alla sicurezza e alla stabilità della regione. Cito, a titolo di esempio, le risoluzioni 2414, 2440 e 2548 che rappresentano la posizione ufficiale della comunità internazionale su questa vicenda”.

Sul perché di questi blocchi del valico di Guerguerat, per Bella “la risposta è che che il Polisario si trova ad affrontare una seria e profonda ribellione interna per le crescenti contestazioni da parte della popolazione di Tindouf, in Algeria, stanchi di 40 anni di menzogne e false utopie, che vogliono una vita dignitosa e di ritornare alle loro case nel sahara marocchino”.

La novità invece a livello diplomatico è che “con l’apertura recente del consolato degli Emirati Arabi Uniti, sono sedici in questo momento i paesi africani e arabi che hanno inaugurato le loro rappresentanze nelle città marocchine di Dakhla e Layoune. Questo conferma e consolidala legittimità della sovranità marocchina sul territorio del sahara e l’importante ruolo del piano marocchino di sviluppo nel trasformare il sahara in hub economico della regione sub-sahariana, grazie anche all’apertura del nuovo porto di Dakhla. Re Mohamed IV ha previsto un piano di sviluppo di otto miliardi di dollari e che trasformerà la regione in un motore di sviluppo regionale integrato con i paesi africani. Il sahara gode di un livello di sviluppo molto importante, tanto economico quanto sociale culturale”.

Fonte :agenzianova.com

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