I Leoni dell’Atlas superano la Nigeria e scrivono un nuovo appuntamento con la gloria continentale

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Abdellah Mechnoune

 

 

La Nazionale marocchina di calcio ha proseguito il suo brillante cammino nella Coppa d’Africa, conquistando l’accesso alla finale dopo una sfida intensa e ricca di tensione contro la Nigeria, decisa a favore dei Leoni dell’Atlante ai calci di rigore. L’incontro si è disputato allo stadio Principe Moulay Abdellah di Rabat, davanti a un pubblico straordinario.

La partita, protrattasi per oltre 120 minuti di duello tattico e fisico, si è conclusa senza reti nei tempi regolamentari e supplementari, prima che il portiere Yassine Bounou diventasse protagonista assoluto, regalando al Marocco il successo in un momento decisivo che ha messo in luce esperienza e sangue freddo.

Fin dai primi minuti è apparso chiaro che il Marocco fosse sceso in campo con l’intento di imporre il proprio ritmo, adottando un pressing alto e un buon controllo del centrocampo, elementi che hanno messo in difficoltà la selezione nigeriana e l’hanno costretta a commettere errori nella costruzione del gioco. Nonostante le occasioni create, la precisione è mancata davanti a una difesa nigeriana ben organizzata e a portieri attenti.

La Nigeria ha provato a rispondere affidandosi alle ripartenze rapide e ai lanci lunghi, ma la retroguardia marocchina, guidata da Nayef Aguerd, è riuscita a limitare la pericolosità delle “Aquile”, mentre Bounou si è distinto nel neutralizzare le poche conclusioni indirizzate verso la sua porta.

Con il passare dei minuti, la sfida si è trasformata in una vera battaglia nervosa più che in una gara a viso aperto, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi. Nei tempi supplementari il Marocco ha mostrato maggiore audacia, andando vicino al gol con una conclusione che si è stampata sul palo, sfiorando la vittoria prima dei rigori.

Dal dischetto è emersa la superiorità mentale della formazione marocchina: i giocatori hanno affrontato i tiri con grande lucidità, mentre Yassine Bounou ha catturato nuovamente la scena con interventi decisivi, confermandosi uno dei migliori portieri del continente africano.

Grazie a questo successo, il Marocco si prepara ora a una finale molto attesa contro il Senegal, una sfida che promette grande equilibrio e spettacolo, vista la vicinanza di valori e le ambizioni comuni delle due nazionali.

Il pubblico marocchino, che ha riempito gli spalti fino all’ultimo posto, ha svolto un ruolo fondamentale nel sostenere la squadra per tutta la durata dell’incontro, testimoniando il forte legame tra i tifosi e i Leoni dell’Atlante, uniti dal sogno di conquistare il titolo continentale in casa.

La finale di Rabat non sarà soltanto una partita, ma una prova decisiva per una generazione marocchina determinata a scrivere una nuova pagina nella storia del calcio nazionale e a dimostrare che raggiungere la vetta non è più un’eccezione, bensì un obiettivo concreto e legittimo.

 

 


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